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Speciale abbigliamento primavera - estate 2005.

di Danila Elisa Morelli©

 

PER LEI

Maggio 2005: la rivista specializzata Elle titola “Moda libera”. In effetti, mai come quest’anno, la donna può sbizzarrirsi grazie alla molteplicità di proposte. I giornali di settore elencano tutte le tendenze senza poter stabilire una graduatoria e gli stilisti mescolano suggestioni offrendo alla clientela ed all’attenzione dei media un vasto assortimento di linee.
Tra i vari, si segnalano comunque alcuni trend principali: etnico, hyppie, artistico, pitonato. Eccoli nel dettaglio.

ETNO – CHIC Afro, indio, orientale,… non importa: ciò che conta è che l’abbigliamento evochi qualcosa di straniero e misterioso. Vanity Fair parla di una “Ispirazione Oriente” e propone fotografie di modelle vestite di bluse di seta, pantaloni damascati, gonne di pailletes nelle tinte arancio e oro. Marie Claire registra l’imporsi di un “Pensiero africano”, scrive che “il fascino tribale diventa arte e haute couture” e dimostra l’esistenza di un “revival safari nel prêt-à-porter” citando le ultime collezioni firmate Jean Paul Gaultier e John Galliano.
Per chi predilige questo stile l’unico imperativo consiste nell’evitare di mescolare rimandi culturali diversi: una volta scelto il Paese di riferimento, bisogna uniformare a quello tutto il proprio aspetto, trucco compreso. Determinanti sono gli accessori: spetta infatti a gioielli, monili, borse e scarpe il compito di completare le suggestioni evocate dall’abbigliamento.

HYPPIE Il revival anni ’70 non accenna a diminuire, anzi: questa stagione sarà un trionfo del look hyppie. Vanity Fair definisce la prossima una “estate a Woodstock” contrassegnata da gonne abbondanti a fiori, da camicie sgargianti di colori, da top lavorati all’uncinetto. Immancabili gli accessori da figlie dei fiori del Terzo Millennio: zoccoli o scarpe alte di corda, bracciali e orecchini vistosi, borse di tela lavorata. A completare, appare un po’ ovunque il simbolo della pace.

ARTISTICO Per le più originali e per le amanti dell’arte, c’è l’opportunità di sfoggiare abiti che assomigliano a vere e proprie opere pittoriche. La novità 2005 è infatti rappresentata da gonne, pantaloni, vestiti stampati a mo’ di tele: Ines Valentinitsch, Laura Biagiotti, Dolcevita Marzi sono solo alcune delle firme che propongono questo nuovo, vivace look. Per un sicuro effetto, gli accessori devono essere coordinati e le borse, coloratissime, ridotte a dimensioni mignon. I sandali gioiello completano la mise.

PITONATO Finto o autentico, con buona pace degli animalisti, il pitone è il protagonista della moda primavera-estate 2005: costituisce l’essenza di borse e scarpe, “impreziosisce” con le sue squame gonne e jeans, è disegnato su foulard e stole. Per rendersi conto del fenomeno, basta dare un’occhiata alle vetrine di una qualsiasi città, in Italia come all’estero. O guardare la tv: anche Simona Ventura, da sempre attenta alle tendenze modaiole, ha voluto sfoggiare nella trasmissione “Music Farm” un abitino con inserti pitonati.

(fotografie: copertina Vanity Style, pubblicità Luisa Spagnoli)

 

 

 

 

PER LUI

Questa primavera estate, l’uomo potrà, come la donna, scegliere tra vari tipi di look. Anche per lui infatti sono a disposizione proposte in linea con gli stili etnico o hyppie. Il sesso forte però godrà di maggiore libertà potendo scegliere di non abbracciare un unico stile ma di apparire comunque alla moda utilizzando solo determinati accessori “in”.
Saranno infatti i dettagli a permettere la distinzione tra l’uomo attento o addirittura vittima della moda (definito dai più “trendy”, fashion-victim) e quello che non se ne preoccupa più di tanto.
Ecco allora i particolari in grado di rendere il look maschile davvero à la page, in linea cioè con i dettami stilistici attuali.

CAMICIE Che siano a maniche lunghe o corte, le camicie dovranno essere prevalentemente bianche. Ma, attenzione: la novità 2005 è rappresentata dagli inserti, dai ricami, dai voile e dalle ruches onnipresenti. In poche parole, le camicie semplici saranno irrimediabilmente “out”: per essere “in” occorrerà sfoggiare quelle elaborate, particolari, originali. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche: plissettate per Christian Dior, ricamate per le linee JustCavalli e Iceberg, decorate di monili e perline per Gucci, orientaleggianti per Nicole Farhi, stampate in maniera vistosa per Gas. Chi invece, in occasione del cambio di stagione, passa direttamente dai maglioni alle t-shirt, sappia che queste ultime sono colorate e prevedono un gran ricorso a scritte, inserti e soprattutto bandiere, vero must di questa stagione.

TECNOLOGICO Il mensile Fox Uomo di questo mese sotto il titolo “La moda parla tecnologico” sottolinea un trend che accomuna i più giovani: la voglia di acquistare ed indossare capi sofisticati, realizzati con tessuti moderni che rappresentano il risultato di ricerche avanzate condotte in laboratorio. Non per niente, alle classiche grandi firme dell’abbigliamento maschile, si affiancano marche famose per la produzione di articoli di altro genere. E così è possibile trovare in commercio pantaloni Samsonite, guanti Tucano Urbano, giubbotti PZero, bermuda 55DSL,…

ANNI ’50 Se per le donne il revival anni ’50, sebbene annunciato come nuovo trend dai giornalisti di settore, non pare attecchire granché, per l’uomo le linee essenziali e pulite dell’epoca sembrano esercitare invece un certo fascino. La rivista specializzata GQ Style dedica un intero servizio a quella che chiama “Swing Generation”. Nelle proposte firmate Pignatelli, D&G, Armani, Zegna,… il bianco predomina, ma c’è spazio anche per i colori neutri, per il grigio ed il celeste.

GIUBBOTTI Sono di gran moda i giubbotti ispirati all’abbigliamento dei piloti inizio secolo. Il trend ha radici cinematografiche e si ispira al film di Martin Scorsese “The Aviator”. La marca più trendy è la Belstaff: lo storico marchio britannico, acquistato nel 2004 dall’italiana (a dispetto del nome) Clothing Company, ha addirittura un modello, nella collezione primavera-estate, che si chiama proprio Aviator. Un nome, una garanzia...

 

(foto: campagna pubblicitaria Gucci, pubblicità giubbotto Peuterey)

 

 

 

 

 

PER I BAMBINI

Scimmiottare i grandi. E’ questo l’imperativo, quasi categorico, che arriva dalle passerelle del prêt-à-porter dedicate agli under-12. Le modelle e gli indossatori in formato mignon sfilano vestendo abiti che spesso sono solo una versione ridotta dei capi creati per gli adulti. Insomma, più che di bambine e di bambini, non è fuori luogo parlare di baby lolite e di mini macho.
Il fenomeno è probabilmente dovuto al fatto che alle linee di abbigliamento specializzate per i piccoli si sono ormai affiancate le grandi firme dell’alta moda. Sfogliando una qualsiasi rivista specializzata, è un susseguirsi di pubblicità in cui fotomodelli lillipuziani indossano con orgoglio abiti di Trussardi, Dolce&Gabbana, Roberto Cavalli o Armani. Non esiste marchio che non abbia pensato a questa nuova fetta di mercato: per i più piccoli Iceberg ha creato la linea IceIce, Guru la Guru Gang, Seventy la Tiny People (letteralmente: piccola gente),...
I prezzi? Alti, altissimi, a volte vertiginosi. Spropositati se si pensa che un capo dura una sola stagione visto che chi lo indossa è in fase di crescita.

BIMBE Le bambine trendy sembrano piccole donne cresciute troppo in fretta. Il loro look è spesso ammiccante, malizioso: le magliette di cotone o di fibra lasciano la pancia scoperta, i pantaloni (molto in voga quelli a pinocchietto o quelli larghissimi con tasconi) e le gonne (stile etnico o anni ’70) sono a vita bassa.
Le tinte sono vivaci, decise. Le nuances pastello non vanno più tanto, mentre il lilla ed il verde acido sono assolutamente “in”. La tela jeans è sempre di moda e costituisce il materiale principe per pantaloni, minigonne, giacchini.
L’armadio delle più modaiole contiene almeno un capo pitonato, vero must della moda donna primavera-estate 2005; quello delle più piccole, invece, qualche capo della Barbie Collezione, linea d’abbigliamento ispirata alla celebre bambola Mattel.
Riguardo agli accessori, riscuotono sempre molto successo spille e spilline di ogni foggia e dimensione che si applicano un po’ dappertutto, scarpe comprese. Ai piedi, mocassini, ballerine, scarpe da ginnastica colorate o le espadrillas tanto in voga questa stagione.

BIMBI Almeno per quanto riguarda la moda, i maschietti sembrano un po’ più seri delle femminucce: il loro look è fanciullesco, appropriato all’età.
I colori vivaci e i contrasti decisi (soprattutto: blu, bianco, rosso) si alternano alle tinte mimetiche di tradizione militare: sabbia, beige, nocciola, verde marcio. Onnipresenti sono le bandiere: magliette, pantaloni, zainetti, giubbotti, scarpe e cinture sfoggiano i vessilli dei vari Paesi del Mondo. Le più in voga? il Sol Levante giapponese, la croce blu su sfondo rosso norvegese, la Union Jack britannica. Anche per i maschietti i jeans sono un capo irrinunciabile, adatto per tutte le situazioni.
A completare il look, l’immancabile cappellino: bandite le cuffiette tanto di moda quest’inverno, tornano prepotentemente alla ribalta i copricapo in tela con visiera pronunciata.

(foto: campagna pubblicitaria D&G Junior)