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La casa si fa la tinta.

di Danila Elisa Morelli©

Ecco una tendenza che si può scoprire osservando gli appartamenti dei torinesi con un’età compresa tra i venti ed i quaranta anni. Oppure chiedendo ai negozi specializzati dove non potranno dirvi altro se non che la tinteggiatura è decisamente “in” mentre la tappezzeria è irrimediabilmente “out”.

La dimostrazione è sotto gli occhi di chiunque tenti, imperterrito, di scegliere una bella tappezzeria per la casa: i cataloghi all’ultima moda presentano infatti stoffe e materiali vinilici lavabili che, una volta applicati sulle pareti, le fanno apparire… dipinte. In pratica, le uniche tappezzerie accettabili sono quelle, per così dire, in incognito, che si adattano alla moda e si travestono da pittura bandendo i motivi tradizionali, le fantasie floreali, i rigatini e le losanghe.

La casa trendy ha le pareti nude, essenziali, con un tocco di colore.
Niente di banale però: innanzitutto la tinteggiatura praticata oggi non ha nulla in comune con quella di una volta. Le pareti di nuova generazione non si presentano lisce e anonime: è l’era dello spatolato, delle spugnature, dell’effetto a rilievo ottenuto a caro prezzo viste le tariffe degli imbianchini che si vantano di saperlo realizzare.

Inoltre i colori non sono quelli smorzati e tenui d’altri tempi (niente giallo paglierino o verde acqua, per intenderci) ma forti, decisi. Meglio ancora se tono su tono. Un esempio? L’ingresso tinta avio, il bagno blu scuro, la camera celeste.