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La permanente?... Deceduta!

di Danila Elisa Morelli©

Nonostante le condizioni meteo variabili, è primavera inoltrata. A dimostrarlo ci pensano non solo le chiome degli alberi ma anche quelle delle torinesi che, come ogni anno di questi tempi, celebrano l’inizio della bella stagione con un nuovo look.


Per quanto riguarda le lunghezze, la tendenza 2005 lascia alle donne la più completa libertà: “Corti, medi o lunghi non importa – dichiara Fabio Schiavone, responsabile del salone Jean Louis David di via XX Settembre – Importa invece il modo di tagliarli che deve creare un effetto sfilato, sfrangiato, gradevolmente spettinato”.


“Quello che conta non è la lunghezza – conferma Alessandra Bernini, titolare di “Alessandra Acconciature” (c.so Vittorio Emanuele II 164) – ma l’effetto ‘cotonato’, in linea con lo stile anni ’70. I colori devono essere naturali e sfaccettati, ottenuti applicando diversi toni di biondo, rosso e soprattutto castano per creare eleganti contrasti, artificiali sì, ma non artificiosi”.

Che i giochi di luce ed i chiaroscuri siano essenziali per un aspetto trendy lo afferma anche il noto hairstylist Franco Curletto (c.so Ferrucci 34/a) che ha brevettato il colorstar, un sistema ad hoc in grado di garantire “un risultato dinamicizzante personalizzato”.

Un’ultima curiosità: lisci o mossi? “La capigliatura di moda è ondulata – continua Curletto – Per ottenerla, c’è una grande novità: la cisteina, una sostanza che rende i capelli mossi senza rovinarne la struttura. Una volta applicata, l’effetto dura 60-80 giorni. Ha di fatto decretato la morte della vecchia permanente!”