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GIOCHI DI SOCIETA'

di Danila Elisa Morelli©

“L’uomo ha bisogno di pane e di giochi: del pane per crescere ed esistere, del gioco per vivere la propria vita”: a pronunciare questa frase fu un olandese, certo Buytendijk, ma a sottoscriverla potrebbero essere i torinesi ai quali non passa assolutamente per la testa l’idea che il gioco sia un passatempo sterile o adatto solo ai più piccoli.

“Tra i giochi da tavolo vanno per la maggiore i classici – dichiara Dario Benzi, titolare di “De Angelis” (c.so Francia 1) – Gli intramontabili come Monopoli, Trivial Pursuit, Tabù. Per non parlare di Cluedo che, ormai cinquantenne, è ancora richiestissimo”.

Spostandoci più in centro la situazione non cambia: “I clienti acquistano Pictionary, Tabù, Trivial Pursuit e Monopoli – dice Paolo Demo, contitolare del “Paradiso dei bambini” (via Doria 8) – Meritano invece un discorso a parte i giochi legati alle trasmissioni tv: questi ottengono un forte successo immediato per poi finire presto nel dimenticatoio nonostante i programmi continuino ad avere seguito. In questo campo le novità sono rappresentate da L’Isola dei Famosi e C.S.I. Quest’ultimo, ispirato all’omonima serie poliziesca di Italia1, appena arrivato è già andato a ruba: la stessa Editrice Giochi che lo produce ne ha esaurito le copie!”.

Ma anche i torinesi “modaioli” vanno decisamente sul classico quando acquistano per i figli: i giochi per bambini più venduti sono L’Allegro Chirurgo, Indovina Chi? e Forza Quattro.